Incontro con A.C.A.B.

gennaio 27th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Il film italiano più atteso e già discusso di queste settimane è A.C.A.B., versione cinematografica del libro giornalistico/narrativo di Carlo Bonini di Repubblica. Molto si è detto e si dirà del film, che è molto ben fatto, teso, duro, ma anche discutibile e discusso nel suo tratteggiare un mondo fatto di violenza e ideologie filo fasciste. Il regista, Stefano Sollima, a suo dire molto contento del dibattito feroce che il suo film sta scatenando, è all’esordio al cinema dopo il successo della serie tv di Romanzo criminale. Qui sotto, da comingsoon.it, trovate la videochat integrale da me condotta insieme al regista oltre al solito grande Marco Giallini e l’autore del libro Carlo Bonini (uno dei miglior giornalisti investigativi italiani). Si parla tanto di come solo le commedie da noi riescono ad incassare cifre importatanti, allora il risultato di questo film (comunque la si pensi) è molto importante per il mercato. Dopo l’insuccesso di alcuni film di genere (vedi Vallanzasca) A.C.A.B. potrebbe creare attenzione e convincere a produrre anche per un cinema diverso. Esce in 300 copie, i trailer sono ben fatti, l’effetto Romanzo criminale e la possibilità di sfondare anche nei multiplex e nei cinema di periferia mi porta a pensare che possa incassare molto bene. Mi stupirebbe se dovesse incassare meno di 5 milioni di euro e arrivo a pronosticare fra 7 e i 10 milioni, anche se parlandone con Sollima la reazione, molto di genere e molto romana, è stata toccare… ferro, va diciamo così :-)

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento | Tag:, , , , , | Nessun commento

Malick ha bisogno di uno sceneggiatore e Clooney si vende

gennaio 24th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Ogni anno con l’arrivo delle nomination agli Oscar il settimanale Newsweek dedica un numero speciale, una vera tavola rotonda, ad alcuni dei possibili candidati. Da qualche anno riprendono anche queste che si rivelano spesso delle chiacchierate molto interessanti, divertenti e informali. Qui di seguito alcuni momenti, davvero notevoli, della roundtable dedicata agli attori. Protagonisti mica da ridere: Charlize Theron, George Clooney, Michael Fassbender, Viola Davis, Tilda Swinton, Christopher Plummer. (Fatemi dire che sognerei per condurre una tavolata del genere). Vi segnalo in particolare alcuni brani particolarmente gustosi. Qui trovate Christopher Plummer, straordinario protagonista del meraviglioso Beginners, che parla del suo (complesso) rapporto con Terrence Malick, con cui ha lavoro in The New World. Dice che avrebbe tanto bisogno di uno sceneggiatore, del suo notorio approccio un po’ folle con la sala di montaggio, di come si sia incazzato dopo che una bella scena molto emozionante che stava recitando sia stata “sfumata” dal regista impegnato a riprendere la natura. Confessa anche di avergli scritto una lettera, dopo la quale, ha la certezza, non lavorerà mai più con lui.

Che dire di Clooney che racconta che dopo aver fatto tante schifezze quando non aveva un soldo e si barcamenava per campare come attore, lui che ha avuto successo tardi con E.R., ora non vuole uccidere un film chiedendo un sacco di soldi. Non ha problemi economici, fa pubblicità all’estero (“con cui faccio un sacco di soldi”) e così “posso fare il cinema che voglio senza stuprare il budget di un film e uccidere un progetto a cui credo che così potrebbe non farsi più”. Insomma, se volete pensate che si svenda, a me sembra sempre più un grande. Addirittura il giornalista che lo intervistava era molto stupito sentendogli dire che faceva pubblicità. Proprio perché è lontano dal suo Kentucky e dagli USA, che le Fastweb e i Nespresso di questo mondo permettono di fare Le idi di marzo o i Syriana in quell’altro mondo. Bravo George, fossero tutti dei venduti come te!!

Qui trovate altri brani dell’incontro

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento, Oscar, Senza categoria | Tag:, | Nessun commento

Pensieri sparsi sulle nomination all’Oscar

gennaio 24th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Nomination, quindi. Qui trovate l’elenco completo. Qua sotto alcuni commenti sparsi:

  • Avevo metabolizzato l’assenza (pressoché) totale di Drive. Ma rimane un’idiozia, così come l’assenza di Ryan Gosling e addirittura di Michael Fassbender per un messicano di un piccolo film in quota “latinos” da anno elettorale. Ignorare i due grandi e nuovi volti dello star system attoriali è ridicolo
  • Leonardo Di Caprio si era capito che rischiava. Era il favorito di molti… fino a quando non hanno visto J Edgar e magari lo strepitoso Gary Oldman de La talpa. Decisamente la categoria miglior attore è stata quella più sorprendente
  • Cambio nel sistema di voto per il miglior film. Non più come negli ultimissimi anni 10 candidati (orrida soluzione), ma un numero variabile di candidati tra 5 e 10 (mediocre soluzioni) in base a quanti film avessero ottenuto almeno il 5% di voti come primo film (se ne possono votare fino a 5). Risultato? Nove nominati e sfavoriti i film più estremi (come Gli uomini che odiano le donne e La talpa). Fra questi Molto forte, incredibilmente vicino che dopo essere stato ignorato dai Globes riciccia fuori per gli Oscar anche con una nominatin per Max Von Sydow
  • Dopo aver visto Hugo Cabret posso dire che 11 candidature saranno anche tante, ma non certo indegne. Il film è molto bello, delizioso e commovente.
  • Molto contento per la nomination di Rooney Mara, fantastica protagonista di Uomini che odiano le donne. Era favorita Tilda Swinton
  • Ancora una volta la categoria miglior sceneggiatura originale diventa l’unico terreno di conquista per i film stranieri oltre alla loro categoria ghetto. Asghar Farhadi per Una separazione è nella cinquina anche perché non ci sono tanti film “originali” ben scritti
  • Sembra che la Pixar non sia più tanto popolare fra i membri dell’apposita sezione dell’Academy (per le nomination le singole professionalità votano i loro colleghi, solo per il miglior film votano tutti) visto che Cars 2 (pur così così) è stato battuto da un paio di oscuri film, ma anche dal brutto Gatto con gli stivali e dal mediocre Kung Fu Panda. Tanto vincerà il bel Rango. Insomma Dreamworks rocks quest’anno
  • Il miglior film straniero sarà probabilmente Una separazione (con merito), ma mi auguro che la nomination per Monsieur Lazhar sia l’occasione per acquistare per l’Italia questo delizioso film. Qui un mio post da Locarno
  • Due nomination per l’Italia. Enrico Casarosa per il corto d’animazione La luna della Pixar (che sarà nei cinema prima di The Brave) e i soliti Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le splendide scenografie di Hugo Cabret
  • Scandalosa l’esclusione di Trent Reznor e Atticus Ross per la colonna sonora di Millennium. In compenso due nomination per il bolso John Williams
  • Non so voi, i costumi saranno anche stati notevoli, ma vedere nominato all’oscar quel filmaccio di W.E. di Madonna un po’ mi turba
  • Malick vuol dire rispetto, anche se magari non lo si ama. Allora nomination per il miglior film e dai colleghi registi

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento, Oscar | 5 commenti

Il futuro della Computer grafica

gennaio 18th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Secondo quelli di Funny or Die, però… vi segnalo il loro nuovo video esilarante su motion capture e sui nuovi livelli di sviluppo a cui possono arrivare gli effetti speciali. Enjoy :-)

 

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento, News | Tag:, | Nessun commento

I miei pronostici sui Golden Globes

gennaio 15th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Stanotte ci sarà la serata di consegna dei Golden Globe Awards. Premi che con gli anni sono diventati, molto al di là dei loro meriti, ormai secondi solo agli Oscar per importanza e impatto mediatico. Sono votati da poche decine (intorno ai 90) membri della stampa estera accreditata a Los Angeles. Hanno molti privilegi, sono molto chiusi e spesso non è che rappresentino proprio le testate di maggior rilevanza a livello mondiale. Ma tant’è…

Scelgono sempre con cura i nominati in modo da assicurarsi più star possibili presenti, tanto che probabilmente il parterre è ancora più luccicante di quello della notte degli Oscar. Nel darvi appuntamento a domani, lunedì 16, con una puntata speciale di Magazine su Coming Soon Television, alle 14.30 (18 e mezzanotte) per commenti e immagini, qui di seguito i miei pronostici, secchi. Categoria e vincitore. (Le nominaion complete le trovate qui)

Miglior film drammatico: Hugo Cabret

Miglior film commedia o musicale: The Artist

Miglior regista: Martin Scorsese

Miglior attore in un film drammatico: Brad Pitt

Miglior attrice in un film drammatico: Meryl Streep

Miglior attrice in un film commedia o musicale: Michelle Williams

Miglior attore in un film commedia o musicale: Jean Dujardin

Miglior attrice non protagonista: Octavia Spencer

Miglior attore non protagonista: Christopher Plummer (e fate uscire Beginners solo in dvd, mi raccomando)

Miglior film straniero: Una separazione (ma attenzione alla Jolie)

Miglior sceneggiatura: Midnight in Paris

Miglior colonna sonora: Ludovic Bource per The Artist (ma attenzione alle accuse di plagio nei confronti di Hermann. Nel caso vedrei Reznor e Ross)

Miglior film d’animazione: in un anno no per la Pixar (Cars 2) tutti concordi su Rango (con merito)

Miglior canzone originale: Madonna per W.E. (vuoi che non approfittino per premiarla!?)

Se ci sarà qualche sorpresa sarà molto probabilmente per il tentativo di accontentare un po’ tutti che contraddistingue di solito i Globes

 

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento, Senza categoria | Tag: | 8 commenti

The Cinema Show, ora!

gennaio 15th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Forse qualcuno che legge questo blog conosce una mia certa qual predilezione per la tecnologia. Ausilio che saggiamente utilizzato può semplificare la vita. Possiedo un Ipad da quando è uscito e per quotidiani e riviste è uno strumento straordinario. Se penso a quando ero ragazzino (pochi anni fa!!) e per trovare un quotidiano straniero bisognava andare in qualche edicola del centro dove intorno alle 12 arrivava Le Monde insieme ai quotidiani francesi, erano i primi, ci mettevano meno. Poi intorno alle 14 gli inglesi. Ora con le infinite possibilità dell’Ipad e dei tablet si hanno in tempo reale, spesso prima dell’uscita nelle edicole dei rispettivi paesi un numero infinito di prodotti editoriali. Come con la rete spesso, però, si rischia di perdersi in questo mare. Ma l’intenzione di questo post non è di fare un’ode al tablet, ma di ricordarvi che c’è una rivista mensile di cinema di ottimo livello, The Cinema Show, in cui scrivono tanti amici e persone molto in gamba. Tengo a precisare che anche il sottoscritto collabora con una rubrica mensile dal titolo non inatteso Il cinepatico. Lo dico per la correttezza del buon giornalismo anglosassone che tanto amo e ho amato. Per cui ritenete pure che sia di parte, ma visto che la rivista è gratis, provate voi stessi. E’ appena uscito il nuovo numero con i Muppets in una copertina particolare e cangiante. Come è possibile che lo sia? Siamo nel mondo dell’Ipad, miei cari, non della riproduzione di una rivista cartacea. The Cinema Show è la prima rivista di cinema mondiale pensata per swippare, per fare su e giù e destra e sinistra col ditino, per spingere un triangolino storto e far partire un video, per fare una giravolta, per farla un’altra volta!

La rivista la scaricate da qui o andate sull’app store dall’Ipad e fate la ricerchina del caso

Buona lettura e consiglio di degustare il nuovo numero con un buon cannolo fresco siciliano, come questo qua sotto (courtesy of my friend Gabriele Sabatino). Io lo sto facendo…

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento, News | Tag:, , | 1 commento

La talpa

gennaio 14th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Il fascino dello spionaggio credo risieda soprattutto nel fascino perverso della guerra fredda. Un momento nel quale non ci si confrontò con armi e gare di forza reale, ma con sfide a scacchi planetarie, con continui surplace e stoccate, studio dell’avversario e conoscenza della sua cultura, dei suoi punti di forza e quelli di debolezza. Paradossalmente mai come in quei decenni le due potenze dominanti mondiali si sono così ben conosciute, per sapere dove colpirsi. In una guerra fredda il colpo è il tentativo di un pedone di arrivare più vicino possibile al re o alla regina, un alfiere che sappia come colpire per arrivare allo scacco matto. Paradossalmente si finisce per rimpiangere la Guerra (come fa non a caso uno dei pochi personaggi femminili di rilievo de La talpa). Non è più come una volta quando era chiaro chi fosse il nemico e che al tuo fianco avevi un compagno fino alla morte di cui potevi fidarti ciecamente. Mentre ora, la guerra fredda, è il regno del sospetto, delle spie e delle controspie, delle talpe. Un mondo e delle atmosfere (siamo nella Londra dei servizi segreti di sua maestà negli anni ’70) che ne La talpa Tomas Alfredson riesce a catturare e ricreare alla perfezione.

Vedendolo per la seconda volta ho avuto la sensazione che il film abbia alcuni punti in comune con un altro enorme film di questi mesi: Drive. I due scandinavi (danese Refn e svedese Alfredson) hanno realizzato, con due stili e due generi molto diversi, un’opera profondamente moderna e dirompente mantenendo allo stesso tempo un grande rispetto vintage per gli anni ’70 e ’80. Per il mondo della Valley californiana o per le nebbie (metaforiche e non) della Londra grigia del “Circus”. Colonne sonore ipnotiche, protagonisti meravigliosi che non parlano quasi mai e recitano con espressioni appena accennate, con piccole azioni quotidiane, con uno stecchino in bocca Gosling o gustandosi una mentina Oldman, indossando una giacca di pelle o un cappotto e degli occhiali. Due film che usano il genere per raccontare di altro. Una struggente storia d’amore nel caso di Drive, una storia di lealtà, amicizia e dedizione ad una causa per La talpa.

Rivedere il film mi ha dimostrato per l’ennesima volta come un film è grande quando rende la sua visione un’esperienza sempre nuova. La talpa fa parte di questa categoria. Mostra degli attori maestosi, li rinchiude in gabbia, dove passano la vita studiandosi a vicenda costantemente, sempre in bilico fra fiducia e tradimento, lealtà e dubbio. Non manca la tensione, creata sempre attraverso piccole cose, con un’estetica totalmente priva del gadget tecnologico o dell’effetto speciale che dominano questo genere oggi. Il senso della vista è sostituito dall’udito, da vecchi telefoni che squillano lungamente, da telescriventi che battono su un foglio, da cuffie per ascoltare conversazioni. Un film maestoso, che a Venezia non avevo forse colto in pieno nella sua grandezza. Per me già uno dei migliori del 2012.

La talpa ****1/2

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: recensioni | Tag:, , , , , , | 4 commenti

DGA Awards: i registi dell’anno (e tra questi il prossimo vincitore dell’Oscar)

gennaio 9th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Sono stati resi noti i nominati ai premi del sindacato registi, i Directors Guild of America Awards. Come dire che il vincitore del prossimo Oscar sarà uno di questi cinque se considerate che in 63 anni di storia dei DGA Awards 57 volte (e 8 volte consecutive) il vincitore ha poi vinto l’Oscar. Per ora le nomination:
Michael Hazanavicius (The Artist), Martin Scorsese (Hugo Cabret), Woody Allen (Midnight in Paris), Alexander Payne (Paradiso amaro) e David Fincher (Millennium uomini che odiano le donne).

L’unica sorpresa può essere considerata propria la scelta di Fincher (che è a Roma in queste ore) invece dello Spielberg di War Horse.
Per Scorsese è la nona candidatura, per Allen è la quinta nomination, la terza per Fincher, la seconda per Payne, ovviamente la prima per Hazanavicius, che fino a pochi mesi fa era solo quello di OSS 117, parodie di spionaggio alla Johnny English, ma francesi.
Di solito le nomination ripropongono con la proporzione di 4 su 5 le candidature agli Oscar. Per entrare nel dettaglio negli ultimi 10 anni il DGA ne ha prese 5 su 5 per due volte, 4 in sei occasioni e 3 due volte.
Avete abbastanza numeri da giocare d’azzardo. Mi mancano due film di questi. Conto di recuperare entro la prossima settimana e dirò la mia. Per il vincitore ne riparliamo il 28 gennaio quando verranno consegnati i premi

 

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Approfondimento, News | Tag:, , , , , , | Nessun commento

On the Road, Marlon Brando e il Festival di Cannes

gennaio 8th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Portare sul grande schermo un romanzo come Sulla strada-On the Road di Jack Kerouac è un sogno cullato da decenni da tanti registi. Si scopre proprio in queste ore che in realtà lo scrittore americano sognava che a portare al cinema il suo protagonista Sal Paradise (o Paradiso in italiano) fosse Marlon Brando, come dimostra una lettera che trovate qui sotto e datata 1957. In ogni caso ad esserci riuscito in un film prodotto dai francesi di Mk2 è Walter Salles che dopo aver diretto il film on the road sugli appunti del giovane Che Guevara dirige proprio l’On the Road originale, libro manifesto della Beat Generation.

Il film era apparso quest’estate nel listino Fandango per l’Italia e sembrava potesse uscire non troppo tardi. Invece un po’ la post produzione si è protratta a lungo e un po’ (soprattutto) Salles è un protetto del Festival di Cannes, fatto sta che ora è stata ufficializzata dopo mesi di silenzio una data di uscita almeno, quella francese, prevista per il 23 maggio (come ha twittato uno dei produttori). Data perfetta per far pensare ad una presentazione, in concorso, al festival che quest’anno si terrà dal 16 al 27 maggio.

Nel film Sam Riley, Garrett Hedlund, Tom Sturridge, Kristen Stewart, insieme a  Viggo Mortensen, Amy Adams, Steve Buscemi, Kirsten Dunst e Terrence Howard. In una recente intervista Salles ha detto di aver appena finito il mix a Parigi: “Ci sono alcuni passi rimasti da compiere prima di poter dire che il film sia finito (i titoli, portare la copia digitale in 35mm, etc…). La società di produzione che ha prodotto il film, la Mk2 sta lavorando al sito e al trailer. Quanto alle date di uscita, tendono a variare da paese a paese visto che il film è distribuito in maniera indipendente”. Il film non ha ancora una distribuzione americana e non è da escludere che non l’abbia prima di Cannes. Qua sotto, infine, un video “rubato” sul set.

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Anteprima, Approfondimento | Tag:, , , , , , , , | 1 commento

Scrat (e L’era glaciale) e i continenti alla deriva

gennaio 8th, 2012

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Uno dei personaggi più amati del mondo dell’animazione degli ultimi anni è senz’altro Scrat, lo scoiattolino a caccia di ghianda. Sorta di Will Coyote in quanto ad autostima ha il paradosso che è spesso protagonista dei teaser della serie de L’era glaciale, ma spesso non dei film. Cosa che si conferma anche per il quarto episodio, L’era glaciale 4: continenti alla deriva in cui torneranno gli animali protagonisti della serie, ma anche Scrat. Protagonista assoluto e di nuovo esilarante di questo primo trailer

FacebookGoogle ReaderMessengerTwitterPrintShare

Categorie: Anteprima | Tag:, , | Nessun commento