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Come Collegare un Monitor Esterno al Portatile

Sicuramente avete pensato che con un monitor lcd esterno avreste lavorato o guardato un film su Internet più comodamente allora perché non unire la portabilità del notebook con la comodità del monitor molto più grande. Seguite attentamente questa guida e vi accorgerete di quanto sia facile il collegamento.

Innanzitutto il notebook deve essere dotato di un’uscita video VGA o DVI. Collegate il cavo video del monitor alla porta vga o dvi del portatile. Se il cavo dovesse essere vga e invece l’uscita video del notebook è dvi (oppure viceversa il cavo dvi e l’uscita vga) avete bisogno di un adattatore che trovate in qualunque negozio di elettronica. L’importante è spiegare bene al negoziante quale tipo serve nel vostro caso.

Quando accendete il portatile sullo schermo esterno non verrà visualizzato ancora nulla. Sulla tastiera del portatile, in alto, ci sono i tasti funzione uno di questi è il tasto che serve per inviare l’immagine video solo allo schermo esterno oppure a entrambi. Su ogni portatile c’è un tasto differente, comunque è facilmente riconoscibile.

Supponiamo che il tasto giusto sia F5 per funzionare dobbiamo premerlo insieme al tasto “Fn” che si trova di solito vicino al tasto ctrl in basso a sinistra. Premete più volte in modo da raggiungere la posizione desiderata cioè se far apparire l’immagine solo sul monitor esterno o su entrambi.

Come Scegliere un Monitor LCD

Se hai ancora uno schermo CRT per il tuo computer, devi passare ai schermi LCD, ultra sottili, belli e spaziosi. Se non sai quale scegliere, non preoccuparti, ecco cosa devi sapere.

La prima cosa di cui devi tener conto è la grandezza dello schermo. In commercio ci sono varie “misure” tra le quali puoi scegliere. Il mio consiglio è quello di scegliere un monitor da 19 pollici o più piccolo. Se utilizzi il tuo computer anche per intrattenimento video, un’ottima scelta potrebbe essere un 20 pollici o maggiore, in modo tale da vedere bene il tutto anche quando ti allontani dal monitor.

Controlla, quindi, la risoluzione massima che puoi ottenere e poni importanza alla velocità di risposta del monitor, tempo necessarrio ad eseguire un determinato processo grafico sullo schermo da dati provenienti in input dal Pc. Se stai diventando un appassionato di giochi accanito, non potrai perdere nemmeno un millesimo di secondo per scansare le pallottole dei tuoi nemici online! Se invece non usi il computer per giocare, va bene qualsiasi velocità. Tutti gli schermi ormai sono veloci

Se vuoi un ottimo schermo e una notevole qualità grafica, scegli uno schermo widescreen. Riconoscere questi schermi è semplice: sono tutti quei schermi in formato 16:9 che offrono un’ottima panoramica. Molti scelgono questi, anche per la possibilità di accostare più finestre di lavoro l’una accanto all’altra, mentre lavorano con diverse applicazioni contemporaneamente.

Per maggiori informazioni consigliamo anche questa guida sui migliori monitor pubblicata su questo sito in cui sono spiegati nel dettaglio altri elementi tecnici da valutare.

Reinstallazione di Windows – Quando Serve

Uno dei miti più duri a morire riguardo a Windows è che è necessario reinstallare il sistema operativo regolarmente per garantire il suo funzionamento al massimo delle prestazioni. Diamo uno sguardo al vero problema e vediamo come risolverlo.

Oggi parleremo del mito che vedrebbe Windows rallentare nel tempo e vedremo come risolvere il problema, invece di procedere ad una nuova installazione del sistema operativo. La realtà è che Windows non rallenta se ci prendiamo un pò più cura del nostro PC. Segui queste procedure e non dovrai più impiegare ore per il backup dei dati, per l’ installazione del sistema operativo e per la re-installazione delle applicazioni essenziali.

Non sono certo qui a dirti che il tuo PC Windows non rallenterà mai, perché per molte persone questo accade ed il rallentamento del sistema operativo è evidente. Io non voglio sedermi qui e dirvi che il vostro PC Windows non sarà mai “lento”, perché per molte persone, quasi sempre accade. Ciò che rallenta veramente il PC è l’utilizzo di molte applicazioni mal progettate che rimangono residenti in memoria e sprecano cicli CPU, avere molte applicazioni di basso livello scritte male che vengono eseguite dal sistema o l’esecuzione di più sistemi antivirus contemporaneamente può nuocere gravemente alla nostra macchina. Se poi avete il disco fisso riempito fino “all’ultimo” Gigabyte, tanto da non lasciare spazio alla memoria virtuale utilizzata dal sistema operativo, non potete certo prendervela con Windows per questo.

Se non stai cogliendo il punto, il problema del computer potrebbe essere proprio la persona seduta di fonte al monitor, che per prima cosa sta installando troppe applicazioni spazzatura, con parole più delicate, in buona fede l’utente allenta nel tempo l’attenzione nel mantenere il proprio sistema sicuro e pulito.

Dobbiamo pensare all’installazione di nuovo software nel nostro sistema operativo come se lo stessimo alimentando. Se alimentiamo il nostro PC con applicazioni spazzatura, con l’andare del tempo il nostro computer non starà più bene e non sarà in grado di assolvere ai propri compiti velocemente come dovrebbe. Queste applicazioni mal progettate sporcano il nostro disco con DLL non necessarie, aggiungono servizi sempre attivi non necessari, gonfiano il nostro registro di sistema ed aggiungono nuove icone sulla barra di sistema che sprecano altra memoria e cicli di sistema. Potrai certamente vivere tranquillo con qualche applicazione non ottimizzata, ma continuare ad installare questo tipo di programmi non farà altro che rallentare il tuo sistema fino a farlo diventare pressoché inutilizzabile.

Consigliamo spesso ottime applicazioni che potresti installare sul tuo sistema, ma questo non significa che tu le debba installare tutte contemporaneamente: limitati ad installare solamente le applicazioni che ti servono veramente e ti eviterai la fatica di dover re-installare completamente il tuo sistema operativo prima del tempo.

Segui queste indicazioni per capire a quali applicazioni dovresti prestare attenzione:

Applicazioni che funzionano come plug-in di Explorer, in quanto si attivano spesso come servizi e possono rendere il sistema operativo molto lento o, nel peggiore dei casi, portare a dei blocchi di sistema.

Le applicazioni antivirus sono note per rallentare il vostro PC in maniera anche considerevole, e non si dovrebbe mai, ribadisco mai, e poi mai usare più di una applicazione antivirus attiva alla volta.

Tutte le applicazioni che promettono di velocizzare il tuo PC” o “ottimizza la tua memoria RAM” avranno probabilmente il risultato di rallentare il sistema o, nel migliore dei casi, non avranno alcun effetto.

Utilizza sempre e solo i driver ufficiali forniti con le periferiche che hai acquistato o, se preferisci, scaricando i driver più recenti dal sito web ufficiale del produttore. I driver hanno un grosso impatto sulle prestazioni del tuo sistema e i driver ufficiali del produttore garantiscono stabilità.

I programmi per la pulizia dei registri di sistema non sono tutti buoni o cattivi, ma nella maggior parte dei casi non danno risultati così importanti. Il problema principale è piuttosto che molti di questi programmi si avviano con il sistema e rimangono residenti in memoria, sprecando, come già detto, memoria e cicli di sistema.

Dovresti seriamente valutare la possibilità di utilizzare applicazioni portable ove disponibili, in quanto per la loro stessa natura non sporcano il sistema e ti permettono di utilizzare il software che ti serve senza intaccare le performance del tuo PC.

Una volta che ti sarai liberato della brutta abitudine di utilizzare software spazzatura e utilizzerai solamente applicazioni utili, vorrai mantenere il tuo computer pulito da tutti ciò che non sia indispensabile.  Potresti utilizzare programmi come CCleaner per ripulire il tuo PC dai file non necessari e Revo Uninstaller quando vuoi rimuovere completamente un programma installato che non ti serve più.

Se utilizzi Windows XP deframmentare il disco può portare benefici, ma non per utenti di Windows Vista o Windows 7 dove la funzionalità è integrata ed automatizzata.

Convertire Sistema Operativo Installato in Macchina Virtuale

Spesso su internet si sente parlare di virtualizzazione,di sistemi operativi che supportano essa e di tante altre cose che la riguardano.La virtualizzazione,in parole povere,è una tecnologia che consente di avere installato sul PC,o meglio nel sistema operativo che utilizziamo,degli altri grazie all’uso di software che consentono di fare ciò.

Per dirla tutta mettiamo caso che utilizziamo Windows Xp,è possibile creare macchine virtuali ed utilizzare anche Vista,Ubuntu (e altri) semplicemente installandoli in appositi software di virtualizzazione direttamente accessibili dal nostro sistema operativo primario ed utilizzabili come normali applicazioni Windows.Molto utile si rivelano queste “macchine virtuali” quando vogliamo sperimentare programmi senza compromettere l’OS principale.

Voi ora direte,come si creano queste macchine virtuali

I software migliori e più famosi sono Microsoft Virtual PC,VirtualBox,VMware Workstation e VMware Player.Tra questi 4 solo VMware Workstation è a pagamento,mentre gli altri tre sono tutti gratuiti.Il problema,se così lo vogliamo chiamare,e che per installare qualche OS occorre avere a disposizione il DVD d’installazione o il file ISO del sistema operativo e quindi procedere,tramite uno dei software citati,con la normale installazione da zero per poi aggiungerci tutto quello che vogliamo.

Ora starete pensando,si può creare una  macchine virtuale del sistema operativo in uso con tutti i programmi e altro già integrato.

La risposta è si.Fino a qualche anno fa questo processo di conversione era riservato solo ad utenti esperti mediante l’utilizzo di software costosi ed ingombranti molto pesanti per il PC.

Da ora,grazie ad un’utility creata dalla Microsoft,è possibile convertire il sistema operativo esistente installato ed in uso in una macchina virtuale utilizzabile in altri PC seguendo piccoli passi.Questo piccolo programmino si chiama Disk2vhd, esso è stato sviluppato dal team Sysinternals del colosso di Redmond capace di creare un disco rigido dal computer del sistema operativo in uso non necessitando neanche d’installazione essendo molto leggero e molto semplice da utilizzare.

Utilizzo di Disk2vhd

Appena avviato il programma ci verranno elencate le varie partizioni (ovviamente chi le ha) presenti sul disco con il relativo spazio disponibile e lo spazio richiesto per creare la macchina virtuale:

per iniziare a creare il file VHD basta selezionare il disco scelto e cliccare su create,naturalmente prima di aver deciso la cartella di destinazione dove verrà salvato il file.

Da notare che lo spazio richiesto (visibile per ogni partizione sotto la voceSpace Required) per la creazione della macchina deve essere disponibile nel disco in uso altrimenti il processo non inizierà.

Durante il processo è consigliabile chiudere tutti i programmi in esecuzione,farsi una bella passeggiata e verificare che il processo sia terminato (la durata dipende anche dalla potenza hardware del PC).Completata la fase di creazione della macchina virtuale potremo avviare quest’ultima in qualunque PC che abbia Windows 7 Ultimate,Microsoft Virtual PC o Microsoft Hyper-v.

Proprio gli utenti che utilizzano Windows 7 Ultimate hanno il vantaggio di poter eseguire i file VHD direttamente senza l’uso di software esterni grazie al gran lavoro di Microsoft svolto e alla funzione già integrata per il supporto ai file VHD.

Disk2vhd può creare macchine virtuali per gli OS Windows Xp,Windows Vista e Windows 7 nelle architetture a 32 e 64 bit.

Come Scoprire Velocità Streaming Video

Youtube dalla sua nascita ha rappresentato l’evoluzione vera e propria dei video nel web.

Se si pensa che questo famosissimo portale sia stato creato diversi anni fa quasi per sbaglio e si calcola che attualmente è uno dei siti più visitati al mondo,la soddisfazione da parte dei creatori è illimitata.

Visualizzando video su Youtube spesso si può incappare in blocchi durante la visualizzazione che molto spesso sono conseguenza di connessioni lente o mal funzionanti.Questo problema era molto comune diversi anni fa in cui non erano molto diffuse le linee ADSL e chi si connetteva sul web e raggiungeva il portale di video sharing lo faceva con una connessione lenta e scadente che però era come avere l’oro visto i tempi e la poca diffusione delle connessioni ad internet esistenti attualmente.

Ai giorni d’oggi questi problemi sono verificabili raramente visto che ormai una famiglia su tre possiede una connessione ad internet abbastanza veloce,con la rilevazione di errori,problema di linea o problemi al portale Youtube (molti rari) immediata.

In questi giorni è stato lanciato una specie di servizio che calcola la velocità di streaming video in tempo reale facendoci visualizzare un video di prova.Oltre alla velocità sono presenti anche altre informazioni circa lo streaming e connessione.

Sono presenti anche dei grafici dove sono rapportati dei dati molto interessati riguardanti dei confronti delle velocità streaming video (Mbps) del nostro ISP (sarebbe chi ci fornisce la connessione),della nostra città,provincia,nazione con la rappresentazione anche del valore a livello globale (risultato più alto del nostro) nell’ultimo periodo di tempo (30 giorni).

Se siete curiosi di scoprire la vostra velocità durante lo streaming video questa è la pagina per effettuare il test.

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