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Come Scegliere una Reflex a Formato Ridotto

La fotocamera reflex a formato ridotto può essere considerata come la sorella minore della macchina fotografica digitale full frame. Queste reflex montano un sensore più piccolo, solitamente un formato APS da 15,7×23,7mm , in altri casi un Quattro Terzi. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello fotocamera reflex con sensore a formato ridotto in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Macchine fotografiche di questo genere appartengono solitamente alla fascia entry level, al più semiprofessionale (prosumer). Tuttavia non è raro trovare professionisti che preferiscono usare queste reflex al posto di quelle full frame. A sensore più piccolo, corrisponde un telaio più piccolo, generalmente più fragile e senza alcuna impermeabilizzazione. Questo non esclude però l’impiego di una formato ridotto per fotografie sportive o in zone climatiche complicate.

Il parco accessori dietro alle reflex formato ridotto è più modesto rispetto a quello per macchine “full frame”; difatti è possibile usare obiettivi progettati per reflex 24x36mm su quelle a formato ridotto. Tuttavia, a causa del sensore più piccolo, l’obiettivo sembrerà avere una focale maggiore rispetto a quella reale.

In generale, quando abbiamo a che fare con ingrandimenti la situazione non è un problema e, al contrario, può rappresentare un vantaggio: ad esempio un obiettivo con zoom da 70-200mm, montato su di una reflex con sensore APS-C, si trasforma in un teleobiettivo da 105-300mm.

Più problematica la situazione opposta, quando abbiamo a che fare con obiettivi grandangolari: in questo caso un obiettivo da 24mm, a causa del sensore ridotto, diventa un obiettivo da 32mm. Per rimediare a queste discrepanze, molte aziende hanno iniziato a produrre obiettivi per reflex a formato ridotto, specialmente obiettivi con focali corte, intorno ai 10 o 17 mm.

Recensione Tastiera Quick Fire Ultimate

Nel corso di questo articolo oltre a trattare la tastiera CM STORM QUICKFIRE ULTIMATE desidero proporvi una riflessione personale sul confronto tra tastiera meccanica e tastiera a membrana, per capire quale delle due tipologie convenga davvero.

Prima di addentrarsi nel confronto proviamo a inquadrare la differenza sostanziale tra le due tipologie di tastiera: in una tastiera a membrana e` presente sotto ogni tasto una superficie di gomma (la membrana) che quando premuta chiude un circuito e permette alla periferica di registrare e inviare l’input. Al contrario, il funzionamento di una testiera meccanica e` garantito da interruttori meccanici indipendenti con resistenza a pressione e corsa calibrati.

Visto che ho sempre posseduto tastiere a membrana mi sono chiesto se valesse davvero la pena spendere diverse decine di euro per l’acquisto di una tastiera meccanica. Così ho messo da parte 100€ e gli ho scommessi su una CM STORM QUICKFIRE ULTIMATE.

Ho scelto la QuickFire Ultimate per i seguenti motivi
La completa retroilluminazione
Tasti MX Brown che grazie al feedback tattile dovrebbero garantire il miglior compromesso tra esigenze gaming e comfort di scrittura. Per chi invece prediligesse prestazione gaming si consigliano tasti con switch MX Black o MX Red, mentre chi pretende la migliore soluzione per scrivere si troverà di certo più soddisfatto con dei tasti MX Blue, i quali oltre a un feedback tattile garantiscono anche un feedback acustico.
L’ultimo fattore che ci ha spinti ad acquistare questo modello di tastiera è stato determinato da un prezzo di acquisto non eccessivo, anche se abbiamo dovuto rinunciare alla presenza dei tasti macro. Tastiere retroilluminate e con macro arrivano a costare intorno ai 150€ a meno di particolari offerte.

VANTAGGI DI UNA MECCANICA
Vediamo adesso molto sinteticamente quali sono i vantaggi di una tastiera meccanica rispetto al suo corrispettivo a membrana:
Risposta della periferica più rapida e precisa. L’input viene inviato solo dopo due millimetri di corsa del tasto e non dopo la sua completa pressione come accade nelle tastiere a membrana.
E’ anche garantita la pressione di più tasti simultaneamente, le tastiere 6KRO garantiscono la pressione di 6 tasti simultaneamente, piu` che sufficienti se considerate che abbiamo solo 10 dita, mentre le NKRO permettono di premere quanti tasti si vogliono al medesimo istante.
Un tasto in una tastiera meccanica ritorna molto più velocemente in posizione dopo una pressione. Con un tasto cherry MX, sulla carta, bastano soli 5 ms tra due input consecutivi dello stesso tasto.
Complessivamente questi fattori dovrebbero garantire prestazioni notevolmente superiori sia in fase di scrittura sia in fase di gaming.

CARATTERISTICHE SPECIFICHE DI QUICKFIRE ULTIMATE
Vediamo adesso alcune caratteristiche che contraddistinguono la CM STORM ULTIMATE:
Cavo USB da 1.8 m rivestito in fibra sintetica e con collegamenti placcati in oro.
5 intensità e 3 modalità diverse di retroilluminazione. Si può quindi parlare di tastiera retroilluminata, un particolare tipo di tastiera spiegato nel dettaglio in questa guida su Tuttotastiera.com.
E’ NKRO (solo su Windows) o 6KRO su tutte le altre piattaforme.
Possibilità di disattivare il tasto Windows.
Sono presenti 7 pulsanti per accesso rapido alle funzioni multimediale.

Prima di trarre le dovute conclusioni precisiamo che abbiamo testato la QuickFire Ultimate per alcuni giorni così da potervi offrire un punto di vista quanto più attendibile possibile, tuttavia rimane difficile descrivere il passaggio da una tastiera a membrana a una tastiera meccanica perché nessuna affermazione che faremo può basarsi su parametri oggettivi ma quasi esclusivamente su osservazioni soggettive.

Per quanto mi riguarda il feeling con la nuova tastiera non è stato immediato per via dei tasti più piccoli rispetto alle tastiere che ho sempre usato. Solo dopo aver superato questa differenza ho potuto rendermi conto dell’estrema reattività degli switch MX Brown, della loro leggerezza alla pressione e del piacere che si ha a scrivere o giocare sfruttandoli. Dopo pochissimo esercizio ci si sentirà molto più rapidi in fase di battitura rispetto e molto difficilmente si vorrà tornare indietro a qualsiasi tastiera a membrana.

Altro fattore da non trascurare è la retroilluminazione. Anche se scrivo senza guardare la tastiera, di notte è sempre molto comodo avere ogni tasto ben visibile e sotto controllo, e questo vale a maggior ragione per quei tasti che si premono raramente.

E’ importante segnalare che la tastiera meccanica potrebbe non fare per voi se cercate una tastiera silenziosa. Per quanto il rumore di battitura non sia affatto fastidioso, anzi personalmente lo trovo molto piacevole (ricorda vagamente una vecchia macchina da scrivere), l’unico modo per non avvertirlo consiste nell’indossare un paio di cuffie e ascoltare della musica.

Concludendo è difficile dire se per una tastiera meccanica può valere la pena spendere 100 o più euro. La convenienza dipende esclusivamente dalle esigenze di ciascuno: se si scrive molto consiglierei una tastiera con tasti Cherry MX Brown o Blue senza ombra di dubbio ma se si è gamer “dilettanti” o utilizzatori occasionali del PC dedicherei la precedenza ad altre periferiche o altro hardware.

Come Inserire Particolari a Colori in Foto in Bianco e Nero

Sicuramente un risultato di grandissimo effetto, ma come si può realizzare? Sto parlando di una foto in bianco e nero in cui un determinato particolare è messo in risalto a colori rispetto al resto della fotografia.

In realtà non è niente di così complicato o impossibile. Si tratta di un effetto realizzabile con qualsiasi programma di grafica; basta solo “smanettare” un pò.. ma questa volta non dovrai fare nemmeno quello. Ti basterà seguire queste istruzioni.

Come programma prenderò in considerazione GIMP!

Apri l’immagine che vuoi modificare utilizando GIMP; clicca con il tasto destro e duplica il livello…

Una volta faccio ciò, vai su colori—>tonalità e saturazione e qui sposta tutte le barre al minimo (-180;-100;-100).

In questo modo hai ottenuto l’effetto bianco e nero su tutta l’immagine. Ora dovrai creare un nuovo livello con sfondo trasparente e quindi unirlo con quello bianco-nero.

Ora viene la parte più difficile, anche se in realtà si tratta solo di pazienza! Utilizza i tasti + e – per zoomare sull’immagine ed inizia a cancellare piano piano tutta l’area dell’immagine a colori che non ti interessa. Cambiando le dimensioni della gomma e lo zoom non dovresti avere particolari problemi.

Come Collegare un Monitor Esterno al Portatile

Sicuramente avete pensato che con un monitor lcd esterno avreste lavorato o guardato un film su Internet più comodamente allora perché non unire la portabilità del notebook con la comodità del monitor molto più grande. Seguite attentamente questa guida e vi accorgerete di quanto sia facile il collegamento.

Innanzitutto il notebook deve essere dotato di un’uscita video VGA o DVI. Collegate il cavo video del monitor alla porta vga o dvi del portatile. Se il cavo dovesse essere vga e invece l’uscita video del notebook è dvi (oppure viceversa il cavo dvi e l’uscita vga) avete bisogno di un adattatore che trovate in qualunque negozio di elettronica. L’importante è spiegare bene al negoziante quale tipo serve nel vostro caso.

Quando accendete il portatile sullo schermo esterno non verrà visualizzato ancora nulla. Sulla tastiera del portatile, in alto, ci sono i tasti funzione uno di questi è il tasto che serve per inviare l’immagine video solo allo schermo esterno oppure a entrambi. Su ogni portatile c’è un tasto differente, comunque è facilmente riconoscibile.

Supponiamo che il tasto giusto sia F5 per funzionare dobbiamo premerlo insieme al tasto “Fn” che si trova di solito vicino al tasto ctrl in basso a sinistra. Premete più volte in modo da raggiungere la posizione desiderata cioè se far apparire l’immagine solo sul monitor esterno o su entrambi.

Come Scegliere un Monitor LCD

Se hai ancora uno schermo CRT per il tuo computer, devi passare ai schermi LCD, ultra sottili, belli e spaziosi. Se non sai quale scegliere, non preoccuparti, ecco cosa devi sapere.

La prima cosa di cui devi tener conto è la grandezza dello schermo. In commercio ci sono varie “misure” tra le quali puoi scegliere. Il mio consiglio è quello di scegliere un monitor da 19 pollici o più piccolo. Se utilizzi il tuo computer anche per intrattenimento video, un’ottima scelta potrebbe essere un 20 pollici o maggiore, in modo tale da vedere bene il tutto anche quando ti allontani dal monitor.

Controlla, quindi, la risoluzione massima che puoi ottenere e poni importanza alla velocità di risposta del monitor, tempo necessarrio ad eseguire un determinato processo grafico sullo schermo da dati provenienti in input dal Pc. Se stai diventando un appassionato di giochi accanito, non potrai perdere nemmeno un millesimo di secondo per scansare le pallottole dei tuoi nemici online! Se invece non usi il computer per giocare, va bene qualsiasi velocità. Tutti gli schermi ormai sono veloci

Se vuoi un ottimo schermo e una notevole qualità grafica, scegli uno schermo widescreen. Riconoscere questi schermi è semplice: sono tutti quei schermi in formato 16:9 che offrono un’ottima panoramica. Molti scelgono questi, anche per la possibilità di accostare più finestre di lavoro l’una accanto all’altra, mentre lavorano con diverse applicazioni contemporaneamente.

Per maggiori informazioni consigliamo anche questa guida sui migliori monitor pubblicata su questo sito in cui sono spiegati nel dettaglio altri elementi tecnici da valutare.

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